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Spese Sanitarie ex ENAM: riaperta la procedura per chiedere i rimborsi. La nota della UIL Scuola

Con una nota diramata il 23 ottobre 2026, l’INPS ha dato nuovamente il via alla procedura per richiedere il contributo economico destinato al rimborso delle spese sanitarie, a favore degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale ex ENAM e dei rispettivi familiari assistibili.

L’agevolazione è rivolta in primo luogo ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria legati da un contratto a tempo indeterminato, ai dirigenti scolastici che provengono da tali ruoli e a tutti gli iscritti volontari alla Gestione. L’importo del contributo può toccare un tetto massimo di 10.000 euro all’anno, con percentuali di rimborso che variano in base alla fascia ISEE.

Posizione UIL Scuola

“Il provvedimento – evidenzia Noemi Ranieri della Segreteria Nazionale della UIL Scuola – va incontro a un’esigenza più volte sollevata dal nostro sindacato, legata al disagio provocato dalla confluenza obbligata nell’INPS di un ente che vantava una forte specificità rispetto alla categoria di lavoratori a cui si rivolgeva”.

Questa trasformazione, vissuta nel 2010 con grande malcontento dagli insegnanti, ha scatenato diverse forme di protesta, tra cui raccolte di firme e richieste di referendum volte ad abolire la cosiddetta doppia trattenuta. Una trattenuta di cui non si è più compresa la legittimità, soprattutto alla luce della perdita dei benefici correlati. Per il personale si è trattato di una situazione recepita, al pari di altri provvedimenti, come una vera e propria svalutazione della specificità professionale docente.

Il ritorno di un beneficio storico e molto apprezzato come il rimborso delle spese sanitarie, sebbene limitato e parziale, potrebbe segnalare la volontà di imprimere una svolta. L’obiettivo è restituire almeno in parte e simbolicamente quanto viene trattenuto ogni mese dalle buste paga di questi insegnanti, già penalizzati da trattamenti economici che relegano l’Italia agli ultimi posti in Europa.

Per la UIL Scuola – riprende Ranieri – blindare e dare stabilità a questo provvedimento rappresenta il traguardo minimo. La meta più ambiziosa consiste invece nell’aprire una riflessione profonda sull’intero sistema assistenziale, inserendola nella più ampia proposta della UIL volta a separare i capitoli dell’assistenza da quelli della previdenza all’interno del bilancio INPS, seguendo criteri di equità, trasparenza e razionalità.

A tale riflessione dovrà poi seguire una revisione complessiva dell’assistenza, capace di intercettare i nuovi bisogni sociali e le reali dinamiche del mercato del lavoro. Pensiamo, ad esempio, alla condizione di precarietà prolungata, alla forte componente femminile che caratterizza il settore e all’urgenza di tutelare la natalità e la maternità, prevedendo anche specifici contributi per l’accesso agli asili nido.

Le idee e le proposte non mancano di certo. La UIL Scuola auspica che l’INPS avvii un confronto aperto e trasparente su questi argomenti, mettendo da parte le logiche rigide di contenimento della spesa pubblica e riconoscendo appieno il doppio contributo che i docenti di infanzia e primaria versano mensilmente ai fondi assistenziali, oltre all’enorme valore del servizio che ogni giorno garantiscono all’intera società”, conclude.

📄 In allegato la scheda.

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